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SISTRI: Sistema di tracciabilità dei rifiuti

pubblicato il 22/09/2010 13:40, ultima modifica 30/03/2017 16:29

RIAVVIO ATTIVITA' SISTRI


Il Decreto Ministeriale 20 marzo 2013 n. 96   riavvia progressivamente il SISTRI : 1)decorrenza 1 ottobre 2013 per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti ; le imprese e gli enti che gestiscono rifiuti speciali pericolosi individuati dall'articolo 3 comma 1 lettera c-d-e-f-g-h.Questi soggetti devono procedere autonomamente alla verifica dell'attualità dei dati e delle informazioni trasmesse e all'eventuale aggiornamento e riallineamento entro il 30 settembre 2013 . 2) decorrenza 3 marzo 2014 per tutti gli altri enti e imprese obbligati all'iscrizione. Questi soggetti devono procedere autonomamente alla verifica dell'attualità dei dati e delle informazioni trasmesse  e all'eventuale aggiornamento e riallineamento entro il 28 febbraio 2014 .Il versamento del contributo di iscrizione al SISTRI è sospeso per l'anno 2013 per gli enti e le imprese già iscritti alla data del 30 aprile 2013.Per ulteriori informazioni consultare il sito www.sistri.it

 

Cos'è il SISTRI

Il Decreto del Ministro dell’Ambiente, del 17 dicembre 2009, ha sancito l’entrata in funzione del nuovo SISTRI, gestito dal Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente, modificando in modo sostanziale l’attuale sistema.

Il Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti ha come obiettivo, per i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, la sostituzione graduale dell'attuale sistema cartaceo basato sul registro di carico e scarico, sul formulario dei rifiuti e sul MUD ("Modello Unico di Dichiarazione" ambientale), con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche. Tale sistema rivoluzionario permette l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale.

Il sistema è nato con l'intento di semplificare le procedure e gli adempimenti legati alla gestione dei rifiuti e di combattere il traffico illecito e lo smaltimento illegale dei rifiuti stessi.

I soggetti coinvolti devono comunicare al Sistri le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attività.

Il Sistri consente il controllo delle movimentazioni dei rifiuti con i seguenti dispositivi (messi a disposizione in comodato d'uso):

  • chiavetta USB (denominata dispositivo USB), per la trasmissione dei dati sui rifiuti prodotti, trasportati e/o gestiti, la firma elettronica delle informazioni e la memorizzazione delle stesse
  • black box da montare su ogni veicolo che trasporta rifiuti al fine di monitorare il percorso degli stessi (la consegna e l'installazione vengono effettuate dalle officine autorizzate)
  • apparecchiatura da installare presso ogni discarica e ogni impianto di incenerimento di rifiuti al fine di monitorare l'ingresso e l'uscita degli automezzi dagli impianti di discarica.

 

Soggetti interessati

Sono interessati i soggetti indicati nell'articolo 1 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e successive modifiche e integrazioni. 

Sono obbligati a iscriversi:

  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi (compresi quelli che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi fino a 30 chilogrammi o 30 litri al giorno)
  • imprese ed enti con più di 10 dipendenti produttori iniziali di:
    • rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni artigianali
    • rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali
    • fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi
  • commercianti e intermediari di rifiuti
  • consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti
  • imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali
  • imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smatimento di rifiuti
  • in caso di trasporto marittimo, il terminalista concessionario dell'area portuale e l'impresa portuale ai quali sono affidati i rifiuti in attesa di imbarco o sbarco, per il successivo trasporto
  • in caso di trasporto ferroviario, i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa ferroviaria o dell'impresa che effettua il successivo trasporto.

 

Hanno la facoltà di iscriversi:

  • imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi
  • imprese ed enti che hanno fino a 10 dipendenti produttori iniziali di:
    • rifiuti non pericolosi da lavorazioni artigianali
    • rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali
    • fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle sopraindicate
  • imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi

 

Come iscriversi

Quattro sono le modalità alternative d'iscrizione:


Rilascio dei dispositivi

Con D.M. 17/06/2010 il Ministero per lo Sviluppo Economico ha approvato i nuovi diritti di segreteria per il rilascio dei dispositivi SISTRI:

  • per il rilascio del primo dispositivo, per ogni unità locale, è previsto il pagamento di un diritto di € 16;
  • per ogni dispositivo aggiuntivo, per la stessa unità locale, sono previsti € 6.

I pagamenti potranno essere effettuati, indicando come causale "dispositivi Sistri" e il numero della pratica di iscrizione al Sistri, come segue:

  • con modalità on line (Telemaco, con un versamento per ogni singola pratica)
  • con le modalità indicate al punto 2 del seguente link: IBAN e modalità di pagamento

 

Le consegne dei dispositivi SISTRI saranno comunicate alle aziende via mail, fax o telefono direttamente dalla Camera di commercio oppure dalle Associazioni di categoria per le aziende la cui iscrizione è stata fatta dalle Associazioni stesse o che hanno delegato le Associazioni al ritiro dei dispositivi. 

 

Per ritirare i dispositivi è necessario presentare la seguente documentazione:

    1. Delega del legale rappresentante firmata in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito SISTRI
    2. Copia della ricevuta di pagamento del contributo di iscrizione a SISTRI
    3. Dichiarazione di autocertificazione (DPR 445/2000) firmata dal legale rappresentante con i dati, comunicati a SISTRI al momento dell'iscrizione, relativi alle Unità Locali di competenza della CCIAA presso la quale effettuare il ritiro (la dichiarazione è quella prevista dal MODULO DI ISCRIZIONE AL SISTRI N. 2). Per coloro che avranno effettuato la procedura di iscrizione con la modalità “on line”, il modulo di dichiarazione è quello generato automaticamente dal sistema.
    4. Fotocopia del documento di identità del legale rappresentante
    5. Fotocopia dei documenti di identità dei delegati i cui nominativi sono indicati nell’autocertificazione
    6. Attestato di versamento dei diritti di segreteria alla Camera di Commercio
    7. Dichiarazione di impegno all’uso corretto dei dispositivi USB (equivalente alla DICHIARAZIONE OPERATORE ALLA CONSEGNA DISPOSITIVI USB) (nel formato disponibile sul sito SISTRI)

 

Dal Sito www.ecocamere.it è possibile controllare lo stato di avanzamento dei propri dispositivi USB.  

 

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul SISTRI
sono disponibili sul sito del Ministero dell'Ambiente
www.sistri.it

 

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