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Attività di facchinaggio

pubblicato il 07/10/2010 08:10, ultima modifica 14/07/2017 10:23

Novita' dal 01/07/2017

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26/11/2016 (S.O. n. 52), del D.Lgs. 25/11/2016 n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'art. 5 della L. 07/08/2015, n. 124”, a decorrere dall’ 11/12/2016  sono entrate in vigore nuove disposizioni che riguardano, tra le altre, anche l'attività di facchinaggio.

Dal 01/07/2017 per  iniziare tale attività occorre presentare la segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) o direttamente alla Camera di Commercio oppure allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi presso il Comune (SUAP), che la trasmette al Registro delle Imprese per i controlli di competenza.

 

Le attività di facchinaggio soggette agli adempimenti previsti dal regolamento D.M. 221/2003 recante disposizioni di attuazione dell'art. 17 L. 05.03.2001 n. 57, in materia di riqualificazione delle imprese di facchinaggio sono le seguenti:

  1. portabagagli, facchini e pesatori dei mercati agro-alimentari, facchini degli scali ferroviari, con presa e consegna dei carri, facchini doganali, facchini generici, accompagnatori di bestiame con attività preliminari e complementari; facchinaggio svolto nelle aree portuali da cooperative derivanti dalla trasformazione delle compagnie e gruppi portuali in base all'art. 21 della L. 28.01.1994, n. 84 e successive modificazioni ed integrazioni;
  2. insacco, pesatura, legatura, accatastamento, disaccatastamento, pressatura, imballaggio, selezione e cernita con o senza incestamento, insaccamento od imballaggio (con riferimento a prodotti ortofrutticoli, carta da macero, piume e materiali vari, mattazione, scuoiatura, toelettatura e macellazione, abbattimento piante destinate alla trasformazione in cellulosa o carta) gestione del ciclo logistico come magazzinaggio inteso in senso lato;
    pulizia di magazzini e piazzali - in caso l'attività venga così dichiarata, per l'iscrizione si farà riferimento al DI 221/03, anziché alla legge che disciplina le pulizie, considerandola norma speciale;
    presa e consegna, recapiti in loco, deposito colli e bagagli sono da considerarsi attività miste o accessorie rispetto al trasporto c/t. Per l'applicazione del Decreto si prenderà in considerazione solo la parte del facchinaggio.

Tutte le imprese esercenti il facchinaggio devono presentare denuncia al Registro Imprese

 

Dal 31 luglio 2010 per intraprendere le attività di facchinaggio l’interessato dovrà presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.). 

La SCIA potrà essere allegata al modello di Comunicazione Unica (di iscrizione o variazione) al Registro delle Imprese e l’attività potrà essere iniziata nello stesso giorno della sua presentazione.

 Il Decreto legislativo 15/11/2012 n. 218 recante "Disposizioni integrative e correttive del Codice Antimafia" ha ampliato la sfera dei soggetti da sottoporre alle verifiche antimafia; pertanto, alla SCIA e ai modelli "Rinnovo cariche andrà allegata l'apposita modulistica antimafia.

Requisiti

Personali e morali

  • non deve essere stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non deve essere presente pendenza di procedimenti penali nei quali sia stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni, salvo che sia intervenuta la riabilitazione.
  • non deve essere stata pronunciata sentenza penale passata in giudicato di condanna a pena detentiva per: ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, salvo che sia intervenuta la riabilitazione
  • non deve essere stata comminata pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte, oppure dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese
  • non devono essere state applicate misure di sicurezza o di prevenzione (L. 27 dicembre 1956 n. 1423, 10 febbraio 1962 n. 57, 31 maggio 1965 n. 575 e 13 settembre 1982 n. 646), e successive modificazioni o non devono essere in corso procedimenti penali per reati di stampo  mafioso
  • non devono essere state accertate contravvenzioni non conciliabili in via amministrativa per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e, in particolare per le società cooperative, violazioni (L. 142/01).

 Contatti

 

Telefono: 0523/3861

Mail: albi.ruoli@pc.camcom.it

 

Orario di apertura al pubblico 

 

da lunedì a venerdì dalle ore 8,45 alle 12,45

 

lunedì e giovedì anche dalle 15,00 alle 17,00

 

La richiesta di un appuntamento, anche se non necessaria, consentirà una migliore e più rapida risposta alle esigenze degli utenti.

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