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Camera di Conciliazione

pubblicato il 03/08/2010 08:10, ultima modifica 31/03/2017 15:57

Organismo iscritto al n° 59 del Registro degli Organismi autorizzati a gestire tentativi di mediazione istituito presso il Ministero di Giustizia ai sensi del D.Lgs. 04/03/2010, n. 28

Responsabile dell’Organismo

D.ssa Ivana Nicolini – Dirigente Area Economico Finanziaria e di Regolazione del Mercato

 

 

 

 

Cosa è la mediazione ?

La mediazione è uno strumento di giustizia alternativa che grazie all’opera svolta da un Mediatore, terzo neutrale, imparziale e indipendente,  è finalizzata ad assistere due o più  soggetti nella ricerca di un accordo per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. Se  la mediazione va a buon fine le parti  sottoscrivono un accordo altrimenti le stesse possono abbandonare il procedimento in qualsiasi momento e rivolgersi al giudice ordinario.

La mediazione trova la sua  disciplina organica nel  il D. Lgs. n. 28/2010 che prevede altresì che il tentativo di mediazione sia condizione di procedibilità  mediazione civile e commerciale in materia di:

Condominio;

Diritti reali;

  • Divisione;
  • Successioni ereditarie;
  • Patti di famiglia;
  • Locazione;
  • Comodato;
  • Affitto di aziende;
  • Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria;
  • Diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità;
  • Contratti assicurativi, bancari e finanziari.

 

Quali vantaggi ed agevolazioni offre la mediazione?

La mediazione:
è economica, perché rispetto alle ordinarie procedure giudiziali i costi sono contenuti ed  è previsto un tariffario agevolato quando la mediazione è disposta dal giudice ovvero è condizione di procedibilità; in questa ultima ipotesi la legge ammette  anche il gratuito patrocinio nel ricorrere dei presupposti di cui all’articolo 76 del DPR n. 115/2002.

è rapida perché il primo incontro deve di norma svolgersi entro 30 giorni e  il procedimento concludersi entro tre mesi dal deposito della domanda fatti salvi diversi accordi tra le parti o particolari esigenze organizzative.

è semplice, perché per avviare una procedura di mediazione basta compilare una domanda e depositarla presso la Camera di Commercio nel luogo del giudice territorialmente competente. Se il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità, è obbligatorio per le parti in causa, farsi assistere da un avvocato durante tutto il procedimento mentre  se il  procedimento volontario  tale obbligo non è previsto.

è riservata, perché tutti coloro che intervengono nel procedimento sono tenuti alla riservatezza rispetto a quanto emerso e le informazioni e circostanze emerse in corso di procedura non potranno essere oggetto di testimonianza in giudizio.

l’accordo allegato al verbale ha efficacia esecutiva se sottoscritto dagli avvocati di tutte le parti ai sensi dell'art. 12, c.1. del D.Lgs. 28/2010 o, in mancanza,  è omologato dal Tribunale su istanza di parte. Costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica, oltre che per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

permette di beneficiare delle seguenti agevolazioni fiscali:

- tutti gli atti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni altra spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.
- il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro sino alla concorrenza del valore di 50.000 euro.
- in caso di successo della mediazione, le parti avranno diritto a un credito d’imposta fino a un massimo di 500 euro per il pagamento delle indennità complessivamente dovute all’organismo di mediazione. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà.

 

Chi può ricorrere alla mediazione?

Il servizio di mediazione è dedicato alle imprese, ai professionisti,  ai consumatori e in generale a qualunque soggetto pubblico o privato  coinvolto  in una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili.

 

A chi rivolgersi

Ai servizi di conciliazione delle Camere di Commercio, enti pubblici terzi e neutrali, che hanno esperienza pluriennale in tema di conciliazione e possono vantare  servizi di qualità organizzata sulla base di regole, codici di comportamento e tariffe omogenee a livello nazionale.  I clienti potranno fruire di un servizio completo, di  spazi adeguati e in grado di garantire la massima riservatezza e di tutte  le informazioni necessarie a intraprendere una conciliazione.

Quando il tentativo di mediazione è condizione di procedibilità per il successivo ricorso all’autorità giudiziaria è competente  la Camera di Commercio che ha sede nella città ove si trova il giudice territorialmente competente per la relativa causa.

 

Quando la mediazione è prevista  da una clausola contenuta in un contratto, in uno statuto o in un atto costitutivo, è competente la Camera di Commercio eventualmente indicata nella clausola medesima, in assenza di indicazione è competente quella territorialmente competente.

Per  il servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Piacenza vedi contatti

 

Chi è il mediatore?

Il mediatore è un professionista abilitato che, rivestendo il ruolo di  terzo neutrale, imparziale e indipendente,  agevola la comunicazione tra le parti accompagnandole nella ricerca di un accordo ma non ha il potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per le parti i destinatari del procedimento di mediazione

 

 

Come avviare   la procedura di mediazione

La mediazione si avvia depositando presso la Camera di Commercio idonea  domanda:

1) on line tramite registrazione sulla piattaforma informatica ConciliaCamera. che permette non solo  di presentare  la domanda di mediazione ma anche di  consultare direttamente la documentazione e l'avanzamento dei propri procedimenti. Le domande/risposte di mediazione trasmesse tramite ConciliaCamera devono essere firmate digitalmente  ovvero, in alternativa, stampate sottoscritte con firma autografa e scansionate allegando altresì copia del documento di identità;

2)     direttamente allo sportello ovvero tramite invio all’indirizzo di posta elettronica certificata cciaa.piacenza@pc.legalmail.camcom.it utilizzando l’apposita MODULISTICA disponibile ). Nel caso di trasmissione per via telematica si invita a presentare la domanda con file separati rispetto ai documenti di identità ed eventuali procure.

Si fa presente  che:

-         le domande prive di sottoscrizione e/o documento di identità saranno dichiarate irricevibili dalla Segreteria e respinte;

-         le domande incomplete saranno sospese e non istruite in attesa di regolarizzazione salva l’irricevibilità delle stesse scaduti inutilmente i termini assegnati dalla Segreteria;

 

Costi della procedura

Ciascuna parte è tenuta a versare le spese di avvio pari a € 40,00 (+IVA) = € 48,80 per le liti di valore sino a € 250.000,00 ed a € 80,00 (+IVA) = € 97,60 per le liti di valore da € 250.000.001,00.

Sono altresì dovute, prima del primo incontro, le spese vive documentate consistenti nel rimborso delle spese sostenute dalla Segreteria per l'invio di eventuali raccomandate.

Qualora all’esito del primo incontro le parti decidano di proseguire nel tentativo di mediazione ciascuna di esse e con vincolo di solidarietà è tenuta a versare le spese di mediazione che dipendono dal tipo e valore della controversia per le quali si rinvia al tariffario in vigore.

Si avvisa che la/le fatture relative alle spese per le spese di mediazione può/possono  essere intestata/e esclusivamente alle parti coinvolte nella mediazione. Non è possibile effettuare l’intestazione delle fattura allo studio legale o a soggetti diversi dai portatori di interessi direttamente coinvolti nella mediazione  (come previsto dalla Risoluzione del 13/06/1981 n. 331350 - Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli Affari). In presenza di più soggetti costituenti un unico centro di interessi verrà emessa un’unica fattura nei confronti del “capofila” individuato.

Per conoscere le modalità di pagamento delle spese di mediazione vedi pagamenti e IBAN

2.64285714286

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