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Conciliazione obbligatoria in materia di energia elettrica e gas

pubblicato il 22/06/2017 08:29, ultima modifica 03/07/2017 08:18

A partire dal 1° gennaio 2017, per le controversie con gli operatori di energia elettrica e di gas, i clienti di energia elettrica e gas, domestico e non, prima di rivolgersi al Giudice devono esperire, quale condizione di procedibilità,  un tentativo obbligatorio di conciliazione presso un Ente accreditato che dispone di Conciliatori esperti in materia di mediazione e specificamente formati sul settore dell’Energia. .

La  Camera di Commercio di Piacenza ha aderito alla convenzione sottoscritta tra l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e il Sistema Idrico e l’Unione Italiana delle Camere d Commercio  e la propria Camera di Conciliazione  è stata accreditata dall’Autorità a maggio 2017.

QUANDO ATTIVARE IL SERVIZIO DI CONCILIAZIONE

Il tentativo obbligatorio di conciliazione per le controversie in materia di fornitura di energia elettrica e gas può essere proposto da tutti i clienti domestici e non domestici  connessi  in bassa tensione (BT)  e media tensione (MT) per l’energia elettrica e connessi in bassa pressione (BP) per il gas.

E’ sempre possibile presentare domanda di conciliazione tranne quanto:

  • il cliente non ha preventivamente presentato reclamo scritto all’operatore ed atteso 50  giorni per ricevere la risposta al reclamo;
  • è decorso oltre un anno da quando il cliente ha presentato reclamo scritto;
  • per la stessa controversia  sia già stato avviato o rinunciato o comunque concluso un tentativo di conciliazione;
  • la controversia riguarda solo profili tributari o fiscali
  • è intervenuta la prescrizione del diritto ai sensi di legge
  • la controversia riguarda solo profili tributari e fiscali;
  • la controversia sia relativa al settore idrico

 

COME ATTIVARE LA PROCEDURA PRESSO LA CAMERA DI COMMERCIO

Per attivare la procedura è sufficiente:

  • compilare il modello di domanda di conciliazione (.....)
  • pagare le spese di avvio
  • trasmettere il modello di domanda allo Sportello di conciliazione della Camera di Commercio di Piacenza, allegando copia del documento di riconoscimento dell'attivante, ricevuta delle spese di avvio (40,00 euro + IVA) ed eventuale documentazione relativa alla controversia (reclami, corrispondenza, fatture contestate, ecc

Il cliente finale partecipa  direttamente alla conciliazione oppure tramite proprio delegato in possesso di idonea delega a trattare e chiudere la controversia stessa (delega a conciliare e transigere).  

COME SI CONCLUDE LA PROCEDURA

Se le parti trovano una soluzione per la controversia, sottoscrivono un verbale di accordo che ha valore di titolo esecutivo, ossia può esser fatto valere dalle parti dinanzi al giudice competente in caso di mancato rispetto dei contenuti.

Se il cliente non si presenta al primo incontro, la domanda è archiviata e il tentativo non si considera svolto

Nel caso in cui non si raggiunga un accordo o qualora l'operatore, pur obbligato, non partecipi all'incontro, il conciliatore redige un verbale con cui indica che il tentativo ha avuto esito negativo. In questi casi, il tentativo di conciliazione, quale condizione di procedibilità dell'azione giudiziale, si considera esperito e il cliente potrà rivolgersi eventualmente al giudice per risolvere la controversia

TEMPI DELLA PROCEDURA

La procedura si conclude in un termine massimo di 90 giorni solari dalla presentazione della domanda di conciliazione completa con possibilità di  proroga di 30 giorni al massimo d’ufficio ovvero  su richiesta del conciliatore o congiunta e motivata delle parti.

Il primo incontro deve svolgersi entro 30 giorni dalla presentazione della domanda completa ma ciascuna parte può chiedere un solo rinvio dell'incontro, presentando richiesta motivata e documentata al Servizio Conciliazione con contestuale comunicazione di una successiva data di disponibilità.

Nel caso di sospensione della fornitura per una fattura tempestivamente contestata con il reclamo,il primo incontro deve svolgersi entro 15 giorni dalla domanda completa e non è possibile richiedere il rinvio del primo incontro.

 

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PER INFORMAZIONE CONTATTARE DIRETTAMENTE LO SPORTELLO CONCILIAZIONE
AI SEGUENTI RECAPITI TELEFONICI 0523 386 230/227

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