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Registro Orafi

pubblicato il 01/12/2010 17:30, ultima modifica 10/03/2017 10:37

Chiunque venda  platino, palladio,oro e argento in lingotti, verghe, laminati, profilati e semilavorati in genere, ovvero fabbrichi od importi oggetti contenenti tali metalli, deve chiedere alla Camera di commercio la concessione del marchio di identificazione per metalli preziosi e deve iscriversi nel Registro degli assegnatari dei marchi di identificazione, tenuto dall’Ente camerale (art. 14 D.Lgs 22/05/1999, n. 251)

Alla domanda di iscrizione nel Registro deve essere unita copia della licenza rilasciata dall’Autorità di pubblica sicurezza (art. 127 del T.U. leggi di pubblica sicurezza, approvato con R.D. 18/06/1931, n. 773) La licenza di P.S. non è richiesta per coloro che sono iscritti all’Albo delle imprese artigiane.

Gli oggetti in metallo prezioso (platino, palladio, oro ed argento) fabbricati e posti in commercio devono essere obbligatoriamente marcati con il suddetto marchio e con il titolo della lega espresso in millesimi (art. 3 D.Lgs 251/99).

In Italia sono legali i seguenti titoli:

  • per il PLATINO: 950, 900 e 850 millesimi
  • per il PALLADIO: 950 e 500 millesimi
  • per l’ORO: 750, 585 e 375 millesimi
  • per l’ARGENTO: 925 e 800 millesimi

Per ottenere il marchio di identificazione e per iscriversi nel registro degli assegnatari di marchio di identificazione, occorre presentare:

  • istanza in bollo alla Camera di Commercio;
  • copia della licenza rilasciata dall’Autorità di pubblica sicurezza (per le imprese artigiane, che non necessitano più del preventivo rilascio della licenza di P.S., l’ufficio metrico provvede a verificare la sussistenza dei requisiti di onorabilità di cui all’art.11 del T.U.L.P.S);
  • attestazione del versamento della somma di 168,00 euro per tassa di concessione governativa effettuato sul c.c.p. n. 8003 intestato a Ufficio del Registro-Tasse CC.GG.-Roma;
  • versamento della somma di 31,00 euro per diritti di segreteria da effettuarsi secondo le modalità indicate al seguente link:
  • modalità di pagamento
  • versamento per il diritto di saggio e marchio di: 65,00 euro, se trattasi di aziende artigiane iscritte all’albo delle imprese artigiane o di laboratori annessi ad aziende commerciali; 258,00 euro, se trattasi di aziende industriali; 516,00 euro, se trattasi di aziende industriali che impiegano oltre 100 dipendenti, secondo le modalità indicate al link modalità di pagamento  

La Camera di Commercio, in assenza di condizioni ostative comunicate dalla Questura e preso atto dell’esito positivo della visita dell’ispettore metrico (dovuta solo per le imprese commerciali con annesso laboratorio), assegna al richiedente, entro due mesi dalla data di presentazione della domanda, il numero identificativo del marchio, fa eseguire le matrici recanti le impronte stesse e dispone l’iscrizione dell’impresa nel Registro degli assegnatari del marchio di identificazione.

Gli assegnatari, ottenuta la concessione del marchio, devono presentare richiesta  per l’allestimento dei punzoni, che dovranno essere  necessariamente ricavati dalle matrici in custodia presso l’ufficio metrico. I costi relativi all’allestimento dei punzoni sono a carico degli assegnatari.

Gli assegnatari del marchio di identificazione possono chiedere anche punzoni di tipo speciale, allegando il disegno quotato del punzone stesso e l’alloggiamento del dispositivo destinato a contenerli. Essi possono chiedere che il punzone contenga il marchio tradizionale di fabbrica o una sigla particolare, allegando alla domanda di allestimento 4 positivi fotografici su carta lucida, che riproducono il marchio e 2 riproduzioni  degli stessi su piastrine.

La concessione del marchio di identificazione è soggetta a rinnovo annuale previo versamento secondo le modalità indicate al link modalità di pagamento  di: 32,00 euro, se trattasi di aziende artigiane  o di laboratori annessi ad aziende commerciali; 129,00 euro, se trattasi di aziende industriali;  258,00 euro, se trattasi di aziende industriali con più di 100 dipendenti.

Il versamento relativo al rinnovo annuale deve essere effettuato entro il mese di gennaio. Qualora venga effettuato oltre il mese di gennaio, agli inadempienti verrà applicata, ai sensi dell’art. 7, comma 3, del D.lgs 251/99, una indennità di mora pari ad un dodicesimo del diritto annuale per ogni mese o frazione di mese di ritardo nel pagamento  del diritto. Qualora il pagamento non venga effettuato  entro l’anno, l’ufficio metrico procederà alla revoca della concessione ed al conseguente ritiro del marchio con la cancellazione dell’interessato dal registro degli assegnatari di marchio di identificazione.

La cancellazione dal Registro degli Assegnatari, oltre che per mancato rinnovo annuale del marchio di identificazione, avviene per cessazione dell’attività e l’assegnatario, unitamente alla dichiarazione di cessazione, deve riconsegnare TUTTI i punzoni. In caso di cancellazione  per mancato rinnovo annuale, qualora  l’assegnatario non riconsegni i punzoni nel termine fissato dalla Camera di commercio, si provvederà al ritiro forzato tramite gli Organi di Polizia Giudiziaria.

Della cancellazione dal Registro degli assegnatari viene data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Vigilanza

La Camera di commercio effettua visite ispettive anche non preannunciate. (art. 21 D.Lgs 251/99) A tale scopo, ha facoltà di accesso ai locali adibiti alla produzione, al deposito ed alla vendita di materie prime e di oggetti contenenti oggetti preziosi per :

  • prelevare campioni di materie prime con impresso il titolo dichiarato, di semilavorati e di oggetti di metalli preziosi finiti, già muniti di marchio e pronti per la vendita al fine di accertare l’esattezza del titolo dichiarato per le materie prime e del titolo legale per semilavorati e oggetti finiti, mediante saggi da eseguirsi presso laboratori abilitati;
  • verificare l’esistenza della dotazione di marchi di identificazione;
  • controllare le caratteristiche di autenticità dei marchi e la loro idoneità all’uso.  

Ulteriori informazioni

  • informazioni e chiarimenti: accedi a Contatti
  • il procedimento non può essere sostituito da una dichiarazione dell'interessato, nè può concludersi con silenzio-assenso dell'amministrazione
  • non è prevista l'attivazione del servizio on-line
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