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Procedimenti disciplinari a carico degli Agenti d'Affari in Mediazione

pubblicato il 18/06/2013 09:40, ultima modifica 22/02/2021 14:53

Provvedimenti disciplinari

La Camera di commercio, ai sensi della Legge 39/89 e del DM 452/90 può infliggere le seguenti sanzioni disciplinari al mediatore che violi i doveri e gli obblighi imposti dalla legge nell'esercizio dell'attività:

sospensione dell'esercizio dell'attività per un periodo non superiore a sei mesi:

a) nei casi di turbamento del mercato meno gravi;
b) nei casi di irregolarità accertate nell'esercizio dell'attività di mediazione (ad esempio: mancata stipula della polizza assicurativa);

Inibizione all'esercizio dell'attività per i seguenti motivi:

a) nel caso di esercizio di attività incompatibili con quella di mediazione;
b) quando viene a mancare uno dei requisiti previsti dalla normativa;
c) per mancata nomina del preposto;

Inibizione perpertua all'esercizio dell'attività:
a) nei confronti dei mediatori che hanno turbato gravemente il mercato;
b) nei confronti degli agenti che, nel periodo di sospensione, compiano atti inerenti l'attività di mediazione;
c) nei confronti di coloro ai quali sia stata irrogata per tre volte la sospensione dell'attività.

L’Ufficio provvede ad aprire il fascicolo, istruisce il procedimento disciplinare e sottopone alla Giunta Camerale tutti gli elementi utili e necessari per la definizione del procedimento.

 

SEGNALAZIONE DELLA VIOLAZIONE

L’utente che ritiene di essere venuto a conoscenza di un fatto avente rilevanza disciplinare per un agente d’affari in mediazione può presentare una segnalazione/esposto debitamente circostanziata e documentata, all’ufficio competente della Camera di Commercio.

Il Regolamento per l'applicazione delle sanzioni disciplinari agli agenti d'affari in mediazione, approvato dalla Giunta Camerale con delibera n. 155 del 22.09.2014,  disciplina l'iter del procedimento.

 

Sanzioni amministrative

Chiunque esercita l'attività di mediazione senza il possesso dei requisiti previsti dalla normativa è punito con la sanzione amministrativa da Euro 7.500,00 e Euro 15.000,00 ed è tenuto alla restituzione alle parti contraenti delle provvigioni percepite.

Il mediatore che per la propria attività si avvale di moduli o formulari non depositati presso la Camera di commercio è punito con la sanzione amministrativa di Euro 1.549,00. Chi si avvale di moduli o formulari diversi da quelli depositati incorre nella sanzione amministrativa di Euro 516,00.

 

Sanzioni penali

L'ufficio preposto alla verifica dei requisiti per l'esercizio dell'attività di mediazione è tenuto a denunciare all'autorità giudiziaria coloro che esercitano abusivamente, anche se in maniera occasionale la professione di mediatore.

A coloro che siano incorsi per tre volte nella sanzione amministrativa per esercizio abusivo si applicano le pene previste dall'art. 348 del codice penale, nonché l'art. 2231 del codice civile.

 

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