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Utilizzo, esportazione temporanea, casi di irregolarità, smarrimento e furto, carnet sostitutivo

pubblicato il 06/08/2010 09:21, ultima modifica 20/02/2021 00:22

Utilizzo

L’uso del Carnet è ammesso solo da parte del titolare del documento (cioè il legale rappresentante dell'azienda utilizzatrice che deve firmare nell'apposito spazio della copertina) o di un suo rappresentante che dovrà risultare nell’apposita casella in copertina.

Se si scrive in questa casella l’indicazione di “tecnici autorizzati” ne andranno dettagliati i dati in una lettera redatta su carta intestata della ditta.

Qualora il richiedente intenda affidare l'esecuzione delle operazioni doganali a una Casa di spedizioni o ad altra persona abilitata, ai sensi delle leggi doganali italiane ed estere, a rappresentare i proprietari delle merci, lo spazio relativo dovrà essere annullato non essendo necessaria alcuna precisazione.

Prima di uscire dal territorio doganale della Comunità Europea, il Carnet dovrà essere presentato con le relative merci in Dogana, per le opportune verifiche e la presa in carico in appositi registri. Nel corso del viaggio, il titolare o il suo rappresentante dovrà presentare le merci e il Carnet ATA alla dogana di entrata e a quella di uscita dei relativi Paesi visitati.

Esportazione definitiva

Nel caso in cui tutte le merci o parti di esse siano vendute nel corso di un operazione di temporanea esportazione in un paese extracee, il titolare o il suo rappresentante dovrà presentarsi, prima della scadenza, presso la dogana del Paese estero con il Carnet e la fattura definitiva di esportazione, per richiedere la trasformazione in esportazione definitiva parziale o totale delle merci, e pagare i relativi diritti doganali dovuti. Al rientro nella Comunità Europea, occorrerà inoltre eseguire l’operazione di reimportazione e richiedere la trasformazione dello stesso Carnet in esportazione definitiva (scarico totale o parziale).

Una volta scaduto il periodo di validità (12 mesi), il Carnet deve essere restituito alla Camera di commercio emittente. In caso di esportazione definitiva, l'azienda dovrà presentare anche la bolletta doganale estera da cui risulti il pagamento dei diritti doganali.

Casi di irregolarità

Le irregolarità nell’uso del Carnet ATA possono essere numerose.

Riportiamo un elenco della casistica:

• se il numero dei fogli inutilizzati e delle souches non corrisponde a quello dei fogli consegnati;

• se la souche di riesportazione (bianca) o di transito (azzurra) non è stata vidimata dalla Dogana estera all'uscita dal Paese;

• se non è stata vidimata la souche di reimportazione;

• se le merci risultano riesportate dopo la scadenza di validità del Carnet o dopo il termine fissato dalle autorità doganali;

• se, in caso di esportazione definitiva di tutte o parte delle merci, non viene presentata la bolletta doganale (che deve riportare il numero del Carnet) attestante il pagamento dei diritti alle autorità estere e la documentazione attestante l'operazione di esportazione definitiva presso le autorità doganali italiane o comunitarie.

In tali situazioni, il titolare sarà tenuto a pagare i diritti doganali oltre ad eventuali sanzioni richieste da Amministrazioni doganali estere per le irregolarità riscontrate.

Casi particolari

a) smarrimento o furto

In caso di smarrimento o furto di un Carnet ancora in corso di utilizzo (cioè quando le merci si trovano ancora all'estero), il titolare deve sporgere regolare denuncia alle competenti autorità e presentarla alla Camera di commercio, che provvederà a rilasciare un duplicato dotato del numero di fogli necessari per completare le operazioni doganali. Se il Carnet viene smarrito o rubato dopo la conclusione del viaggio, il titolare deve comunque sporgere denuncia alle autorità competenti, dichiarando se la merce è stata reimportata totalmente in Italia e se il documento è stato regolarmente utilizzato.

b) reimportazione ritardata

Se la reimportazione avviene entro un mese dal termine di scadenza, la Dogana può consentire la reimportazione ritardata delle merci. Se la reimportazione avviene dopo tale periodo, il titolare deve chiedere alla Dogana competente l’autorizzazione alla reimportazione, allegando alla domanda il benestare della Camera di commercio emittente, previa richiesta scritta, di “rimessa in termini”. Questo non esenta il titolare dall’eventuale pagamento di diritti doganali se le merci hanno lasciato in ritardo il territorio del Paese estero.

c) riesportazione dai Paesi esteri dopo la data di scadenza

La riesportazione dopo tali termini può essere autorizzata esclusivamente dalle Dogane estere, ma può comunque costituire irregolarità e far sorgere l’obbligo del pagamento di diritti.

Carnet sostitutivo

Quando il Carnet sta per scadere (periodo di validità 12 mesi dalla data di emissione) e la merce oggetto del documento non può essere riesportata entro i termini previsti, il titolare deve verificare se, nel Paese in cui si trovano le merci, la Dogana locale accetta un Carnet sostitutivo. Alcuni Paesi infatti non accettano tale procedura.

In tal caso, prima della data di scadenza del Carnet originario, può essere richiesta allo Sportello per l’Internazionalizzazione della Camera di commercio l’emissione di un Carnet sostitutivo (dietro pagamento delle stesse somme richieste per il rilascio di un nuovo Carnet, compresa la polizza assicurativa). La validità massima del nuovo documento sarà di un anno dalla data di emissione.

I due documenti dovranno essere presentati insieme per la necessaria convalida alla Dogana italiana o comunitaria che aveva effettuato la prima operazione di esportazione e alla Dogana estera del Paese dove si trova la merce, prima della scadenza del primo Carnet. La mancata regolarizzazione del Carnet "originario" da parte dell’Autorità estera costituisce motivo di irregolarità e impegna la responsabilità del titolare per il pagamento di eventuali diritti doganali esigibili. L'emissione del Carnet sostitutivo è da considerarsi eccezionale. In nessun altro caso potrà essere emesso un secondo Carnet sostitutivo.

Nel caso in cui la dogana estera non accetti il Carnet sostitutivo, la merce dovrà essere assolutamente riesportata entro i termini concessi. In caso contrario diventa inevitabile il pagamento dei diritti doganali.

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