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In Camera di commercio è sempre Digital Day

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pubblicato il 10/03/2015 09:45, ultima modifica 22/02/2021 07:37

Il servizio gratuito per la fatturazione elettronica nelle piccole e medie imprese è solo l’ultimo dei servizi digitali messi in campo dal sistema delle Camere di commercio

Sia per la modalità di composizione dei Consigli, sia per le funzioni affidate, le Camere di commercio sono, nel panorama della pubblica amministrazione italiana, una vera “terra di mezzo” tra istituzioni e sistema produttivo e quindi naturali promotrici di tutto ciò che semplifica la vita degli imprenditori.

Nel riformare il sistema delle Camere di commercio, la legge 580 del 1992 ha immaginato, con straordinaria lungimiranza, un Registro delle imprese interamente digitale, affidandone la realizzazione e la gestione alle Camere. Dopo oltre vent’anni dal suo battesimo ufficiale, il Registro delle imprese italiano continua ad essere considerato una best practice a livello europeo.

Proprio la dimensione tecnologica innovativa ha consentito nel tempo di mettere a disposizione delle imprese, dei territori e delle istituzioni nuovi prodotti e servizi. E soprattutto di spingere l’acceleratore della semplificazione.

A partire dal 2002, l’introduzione della firma digitale ha permesso, attraverso un semplice dispositivo, un più rapido dialogo tra imprese, professionisti e Camere di commercio. Un dialogo progressivamente diventato “virtuale”, senza più code agli sporteli, con la possibilità offerta alle imprese di inviare le comunicazioni alle Camere con un semplice click.

Passo successivo è stata quindi la Comunicazione Unica, che ha consentito di assolvere, sempre con un semplice tocco del mouse, a tutti gli obblighi di comunicazione verso quattro diverse amministrazioni pubbliche: Agenzia delle entrate, Inps, Inail e Camere di commercio.

Da ComUnica allo Sportello Unico per le attività produttive il passo è stato breve. Nel 2010, infatti, con il varo del portale impresainungiorno.gov.it, il punto unico di accesso ai servizi per le imprese erogati dal sistema pubblico, si è dato il via alla realizzazione concreta dei nuovi Suap affidati dal legislatore ai Comuni o delegati da questi alle Camere di commercio. I Suap gestiti in collaborazione tra Comuni e Camere sono oggi 3.300, il 40% di tutti gli Sportelli unici presenti in Italia.

Nel frattempo, altre innovazioni sono entrate in uso. Si pensi a Xbrl, acronimo di eXtensible Business Reporting Language, lo standard internazionale che consente un’analisi immediata dei bilanci societari, assai utile ai fini della conoscenza e della trasparenza.

Trasparenza e lotta all’illegalità sono anche i due obiettivi che si è posto il sistema camerale sia nei molteplici accordi siglati nei diversi territori con le forze di polizia e gli organi inquirenti, sia con la costituzione di una rete di sportelli per la legalità. Alla base di queste iniziative c’è sempre la straordinaria capacità informativa del Registro delle imprese, che può essere utilizzata per sostenere l’economia “sana” e per contrastare l’economia illegale.

Il passaggio alla fatturazione elettronica è quindi solo l’ultima di quelle innovazioni “virtuose” che vedono protagoniste anche le Camere di commercio.

Si tratta di quel procedimento che consente di emettere e conservare le fatture nel solo formato digitale. Dal 31 marzo, tutte le pubbliche amministrazioni saranno tenute ad utilizzare esclusivamente questo strumento nei loro rapporti con i fornitori di beni e servizi.

I benefici saranno evidenti per il Paese: la fatturazione elettronica consentirà infatti una importante attività di monitoraggio e controllo della finanza pubblica e permetterà alle piccole e medie imprese di scoprire l’efficienza del digitale, la semplicità della procedura e di risparmiare una cifra media annua che l’Agenzia per l’Italia Digitale stima in 500 euro.

L’introduzione della fatturazione elettronica è stata per le Camere di commercio, d’intesa con l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lo spunto per realizzare uno strumento molto semplice e totalmente gratuito, utile per le imprese di piccola dimensione che operano con la pubblica amministrazione. Tutte le imprese interessate possono accedere a questo portale https://fattura-pa.infocamere.it/.

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