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Camera di Conciliazione: servizio di mediazione completamente gratuito nei mesi di giugno e luglio 2013

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pubblicato il 27/07/2013 10:55, ultima modifica 16/10/2021 03:24

La conciliazione rimane una opportunità reale di soluzione delle liti per le imprese e per i cittadini; infatti, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale 272/2012 abbia dichiarato l’incostituzionalità della mediazione obbligatoria, sono rimaste in vigore la mediazione volontaria, la mediazione delegata dall’Autorità Giudiziaria e quella prevista dalle clausole contrattuali.

La Camera di commercio di Piacenza, che, con la sua esperienza ultradecennale in materia di composizione alternativa dei conflitti, è in grado di offrire in condizioni di terzietà, imparzialità e indipendenza, un servizio di qualità, che si avvale della professionalità di mediatori adeguatamente formati e preselezionati, ha programmato una serie di azioni volte a promuovere ed a rilanciare la mediazione affinché imprese e cittadini possano trovare una risposta rapida ed economica alla domanda di giustizia, condizione indispensabile per lo sviluppo competitivo del nostro sistema produttivo.

Nell’ambito di una iniziativa di sistema, per trasmettere all’utenza un messaggio chiaro e cioè che il servizio di mediazione delle Camere di commercio esiste “sempre e comunque” ed offre la possibilità di risolvere le controversie in maniera efficace, la Camera di commercio offrirà il servizio gratuitamente nei mesi di giugno e luglio 2013.

L’ente camerale ha inoltre previsto, in via sperimentale, l’esenzione del pagamento delle spese di avvio (euro 48,40 IVA inclusa) per le domande presentate al termine del periodo di gratuità e fino al 30 settembre 2013, quando il valore della controversia sia inferiore a 5.000,00 euro, quando la  mediazione sia demandata dal Giudice o derivi da una clausola contrattuale  o sia obbligatoria per legge oppure si svolga ondine, quando  la domanda di mediazione venga presentata da una start up innovativa (così come definita dal comma 2 dell’art.25 del decreto legge 179 del 2012)  o  venga presentata da un’impresa femminile o da un’impresa costituita da giovani.

 Il regolamento di mediazione camerale, semplificato ed adattato alla mediazione volontaria, ha introdotto la sessione preliminare informativa, completamente gratuita, cui le parti ed i propri consulenti possono partecipare per avere informazioni sulla procedura e per valutare la possibilità di poter proseguire con il tentativo di mediazione e solo in tal caso saranno dovute spese di mediazione agevolate, ridotte ed allineate a quelle originariamente previste dal Ministero per la mediazione obbligatoria.

Tentare la mediazione non comporta quindi alcun costo e ciò può concretamente rispondere alle esigenze di competitività delle imprese, che vivono momenti di particolare difficoltà economica.

La  mediazione è dunque viva, presente nel nostro ordinamento e attiva presso gli sportelli della Camera di commercio: lo strumento conciliativo offre la possibilità di risolvere le liti tra imprese o tra imprese e consumatori con l’aiuto del mediatore, una figura super partes che ha il compito di facilitare il dialogo e condurre il contenzioso a una soluzione amichevole, soddisfacente e condivisa.

 Il buon esito della mediazione è strettamente correlato alla competenza ed all’autorevolezza dei mediatori oltre che alla serietà dell’organismo, caratteristiche indispensabili per garantire qualità e trasparenza del servizio.

In mediazione, nessuna decisione viene imposta, se il procedimento  va a buon fine le parti sottoscrivono un accordo che ha il valore di un contratto. Se ciò non avviene, le parti possono abbandonare il procedimento in qualsiasi momento e rivolgersi al giudice ordinario.

Gli accordi raggiunti in mediazione hanno inoltre un trattamento di favore in caso di registrazione: infatti fino a euro 50.000 di valore sono esenti dall'imposta di registro. L'accordo raggiunto in mediazione può diventare titolo esecutivo, grazie alla successiva omologa del Giudice, rendendo possibile direttamente l'azione esecutiva in caso di mancato rispetto di quanto previsto nell'accordo.

La Camera di commercio, che ha stipulato con l’Ordine degli Avvocati  una convenzione per la gestione del servizio di mediazione, ha amministrato in 20 mesi e cioè da marzo 2011, quando la mediazione è divenuta obbligatoria e fino ad ottobre 2012, quando  l’obbligatorietà è venuta meno, oltre 700 procedure per dirimere numerose fattispecie di controversie. Nel 45% dei casi, le parti invitate si sono presentate davanti al mediatore ed il 50% degli incontri si è concluso con un accordo ritenuto soddisfacente da entrambe le parti, mediamente in 44 giorni.         

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