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Direttive nuovo approccio (New legislative framework) - prodotti armonizzati

pubblicato il 13/08/2020 15:10, ultima modifica 07/07/2021 12:51

Con la nascita della Comunità europea è stato creato un mercato unico dove i prodotti possono liberamente circolare senza alcuna restrizione nell’intero territorio comunitario con beneficio sia delle imprese, che dei consumatori.

Questo processo di armonizzazione legislativa tra i vari Stati membri della Comunità europea è stato ottenuto con una diversa regolamentazione dell’immissione in commercio di alcuni prodotti tramite le direttive di nuovo approccio - new legislative framework.

L’armonizzazione legislativa si limita all’approvazione, con le suddette direttive, dei requisiti essenziali, che i prodotti devono possedere per poter circolare liberamente all’interno della Comunità. Tali direttive, infatti, si sono sviluppate proprio per agevolare la standardizzazione dei prodotti, in termini prestazionali e/o di sicurezza, e conseguentemente consentire la libera circolazione dei prodotti negli Stati membri.

Le specifiche tecniche dei prodotti, che rispondono ai requisiti essenziali stabiliti nelle direttive, vengono definite in specifiche norme tecniche, dette norme armonizzate, che, in pratica, applicano i principi contenuti nelle direttive nuovo approccio.

Le norme armonizzate, adottate dagli Organismi Europei di Normalizzazione (CEN - CENELEC – ETSI) su mandato della Commissione ed approvate dalla Commissione stessa, sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale della Comunità europea e sono trasposte nelle norme nazionali dai rispettivi organismi di normalizzazione di ogni stato membro. In Italia vi sono due organismi di normalizzazione: il Comitato elettrotecnico Italiano (CEI) e l’Ente Italiano di Unificazione (UNI).

I prodotti fabbricati nel rispetto delle norme armonizzate sono ritenuti conformi ai corrispondenti requisiti essenziali e le autorità degli Stati membri devono riconoscere a tali prodotti, fabbricati secondo le suddette norme tecniche, una presunzione di conformità ai requisiti essenziali stabiliti nelle rispettive direttive.

L’applicazione delle norme armonizzate rimane volontaria ed il fabbricante può sempre applicare altre specifiche tecniche per soddisfare i requisiti previsti.

Pertanto, se, nella documentazione tecnica, un fabbricante dimostra di aver seguito le norme armonizzate, il prodotto può essere immesso sul mercato senza vincolo alcuno, anche se ovviamente lo stesso potrà essere soggetto ad eventuali controlli, da parte delle autorità di vigilanza del mercato, volti a verificare la reale applicazione di dette norme in fase di produzione.Viceversa, se il fabbricante decide di non avvalersi delle norme armonizzate, o dette norme non dovessero essere disponibili, come nel caso di prodotti innovativi, il fabbricante dovrà indicare, nella documentazione tecnica, come sono stati raggiunti i requisiti essenziali stabiliti nelle relative direttive.

I prodotti che rientrano nelle normative del nuovo approccio sono soggetti ad apposizione del marchio CE da parte del fabbricante o mandatario. Con la marcatura CE, il fabbricante dichiara che il prodotto è conforme ai requisiti previsti dalle direttive o regolamenti comunitari ad esso pertinenti.

 

E’ possibile trovare una lista delle direttive rientranti nel nuovo approccio ed altre informazioni in materia nel sito relativo al New legislative framework.

Inoltre, per ulteriori approfondimenti, può essere consultata la cosiddetta Guida Blu - “Guida all’attuazione delle direttive fondate sul nuovo approccio”.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

REGOLAMENTO (CE) N. 765/2008 del PARLAMENTO EUROPEO e del CONSIGLIO del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda commercializzazione dei prodotti.

DECISIONE N. 768/2008/CE del PARLAMENTO EUROPEO e del CONSIGLIO del 9 luglio 2008, relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti.

REGOLAMENTO (UE) 2019/515 del PARLAMENTO EUROPEO e del CONSIGLIO del 19 marzo 2019, relativo al reciproco riconoscimento delle merci legalmente commercializzate in un altro Stato membro.

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