Camera di Commercio di Piacenza
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Materiale elettrico a bassa tensione

pubblicato il 03/08/2010 12:35, ultima modifica 07/07/2021 12:52

Il materiale elettrico a bassa tensione è disciplinato dalle disposizioni previste dal D.Lgs. n.86/2016, che ha recepito la direttiva 2014/35/UE.

Se il materiale elettrico è stato immesso sul mercato prima del 20 aprile 2016 è consentita l'applicazione della precedente normativa (direttiva 2006/95/CE).

Ambito di applicazione

Le disposizioni riguardano il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato ad una tensione nominale compresa fra 50 e 1.000 Volt in corrente alternata e fra 75 e 1.500 Volt in corrente continua.

Esclusioni

La normativa non si applica nei seguenti casi:

a) materiali elettrici destinati ad essere usati in ambienti esposti a pericoli di esplosione;

b) materiali elettrici per radiologia ed uso clinico;

c) parti elettriche di ascensori e montacarichi;

d) contatori elettrici;

e) basi e spine di corrente per uso domestico;

f) dispositivi di alimentazione dei recinti elettrici;

g) disturbi radioelettrici;

h) materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi e sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di sicurezza stabilite da organismi internazionali, cui partecipa l'Italia;

i) kit di valutazione su misura per professionisti, destinati ad essere utilizzati unicamente in strutture di ricerca e sviluppo a tali fini.

Messa a disposizione sul mercato e obiettivi di sicurezza

Il materiale elettrico che rientra nell'ambito di applicazione del D. Lgs. n. 86/2016 può essere messo a disposizione sul mercato UE solo se, costruito conformemente alla regola dell'arte in materia di sicurezza valida all'interno dell'Unione, non compromette, in caso di installazione e di manutenzione non difettose e di utilizzazione conforme alla sua destinazione, la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni.

I principali obiettivi di sicurezza sono indicati nell'Allegato I del D. Lgs. n. 86/2016.

Presunzione di conformità

Il materiale elettrico a bassa tensione è considerato conforme ai requisiti di sicurezza enunciati nell'allegato I del D. Lgs. n. 86/2016, se:

  • è conforme agli obiettivi di sicurezza contenuti nelle norme armonizzate o parti di esse, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (presunzione di conformità sulla base di norme armonizzate);
  • è conforme alle disposizioni in materia di sicurezza delle norme internazionali elaborate dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC), per le quali sia stata elaborata la procedura di pubblicazione di cui ai paragrafi 2 e 3 dell'art. 13 della direttiva 2014/35/UE, nel caso non siano state elaborate e pubblicate norme armonizzate (presunzione di conformità sulla base di norme internazionali);
  • è conforme alle disposizioni in materia di sicurezza delle norme applicate nello Stato membro in cui è stato fabbricato, quando il materiale elettrico garantisce un livello di sicurezza equivalente a quello richiesto sul territorio italiano, nel caso non siano state elaborate e pubblicate norme armonizzate ed internazionali (presunzione di conformità sulla base di norme nazionali).
  • Valutazione della conformità

    I fabbricanti eseguono o fanno eseguire la procedura di valutazione della conformità del materiale elettrico ai requisiti di sicurezza secondo il Modulo A: Controllo interno della produzione, descritto nell'Allegato III del D. Lgs. n. 86/2016.
    Al termine della valutazione della conformità, che prevede anche la compilazione della documentazione tecnica, il fabbricante redige la Dichiarazione di conformità UE (Allegato II del D. Lgs. n. 86/2016) ed appone la marcatura CE.

    Indicazioni che devono accompagnare il materiale elettrico a bassa tensione

    Il materiale elettrico a bassa tensione deve riportare sul materiale stesso o, nel caso le dimensioni o la natura del materiale non lo consentano, sull'imballaggio o in un documento di accompagnamento, le seguenti informazioni:
  • marcatura CE;
  • caratteristiche essenziali del materiale elettrico, la cui conoscenza ed osservanza sono indispensabili per un impiego conforme alla destinazione ed esente da pericolo, che devono essere indicate sul materiale elettrico stesso, oppure, qualora ciò non sia  possibile, su una scheda che l'accompagna;
  • numero di tipo, di lotto o di serie, qualsiasi altro elemento che ne consenta l'identificazione;
  • nome, denominazione commerciale o marchio del fabbricante e indirizzo postale, in italiano, dove può essere contattato (l'indirizzo deve indicare un unico punto in cui il fabbricante può essere contattato);
  • se il fabbricante è situato fuori dall'Unione Europea, il prodotto deve riportare nome o marchio dell’importatore e indirizzo postale, in italiano, dove può essere contattato;
  • informazioni e istruzioni sulla sicurezza in lingua italiana.

Obblighi degli operatori economici

Gli operatori economici (fabbricanti, rappresentanti autorizzati, importatori e distributori) sono tenuti a rispettare gli obblighi previsti dai seguenti articoli del D. Lgs. n. 86/2016:

  • art. 3 del D. Lgs. n. 86/2016 - Obblighi dei fabbricanti, definiti come persone fisiche o giuridiche che fabbricano materiale elettrico o che lo fanno progettare o fabbricare, e commercializzano tale materiale con il proprio nome o marchio commerciale;
  • art. 4 del D. Lgs. n. 86/2016 - Rappresentanti autorizzati, definiti come persone fisiche o giuridiche stabilite nell'Unione che hanno ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che le autorizza ad agire a suo nome in relazione a determinati compiti;
  • art. 5 del D. Lgs. n. 86/2016 - Obblighi degli importatori, definiti come persone fisiche o giuridiche stabilite nell'Unione che immettono sul mercato dell'Unione materiale elettrico originario di un Paese terzo;
  • art. 6 del D. Lgs. n. 86/2016 - Obblighi dei distributori, definiti come persone fisiche o giuridiche presenti nella catena di fornitura, diverse dal fabbricante e dall'importatore, che mettono a disposizione sul mercato materiale elettrico.

È ritenuto fabbricante l'importatore o il distributore che immette sul mercato materiale elettrico con il proprio nome o marchio commerciale o modifica materiale elettrico già immesso sul mercato in modo tale da poterne condizionare la conformità.

Gli operatori economici devono essere in grado, per un periodo di dieci anni, di mettere a disposizione, su richiesta, all'autorità di vigilanza, le informazioni relative sia agli operatori economici che abbiano fornito loro materiale elettrico, che agli operatori economici cui lo abbiano fornito.

Vigilanza

La vigilanza del mercato è assicurata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), che si avvale delle autorità competenti per i controlli sulla sicurezza generale dei prodotti e, previa intesa, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e di altre amministrazioni dello Stato e autorità pubbliche locali nell'ambito delle rispettive competenze. Le funzioni di controllo alle frontiere esterne sono invece svolte dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Nel caso gli organi di vigilanza competenti, nell'espletamento delle loro funzioni ispettive e di controllo, rilevano la non conformità, in tutto o in parte, del materiale elettrico ai requisiti di sicurezza, informano immediatamente il MISE.

Controlli

I controlli possono essere effettuati sia nei luoghi di fabbricazione, che presso i punti vendita all’ingrosso ed al dettaglio, e consistono in

  • controlli visivi volti a verificare che sui prodotti elettrici immessi in commercio siano presenti tutte le indicazioni obbligatorie;
  • controlli documentali volti a verificare che il produttore abbia posto in essere tutte le procedure atte a dimostrare la conformità del prodotto elettrico ai requisiti di sicurezza. In particolare viene verificata la documentazione tecnica descritta al punto 2 del Modulo A (All. III del D. Lgs. n. 86/2016) e la dichiarazione di conformità CE emessa e sottoscritta dal fabbricante;
  • controlli fisici consistono nel sottoporre alcuni campioni prelevati a prove di laboratorio al fine di verificare la sussistenza dei requisiti essenziali alla data di immissione sul mercato del modello, individuata in base alle fatture commerciali e, eventualmente, alla documentazione doganale di importazione, acquisiti presso gli operatori commerciali.

Per qualsiasi violazione delle prescrizioni del D. Lgs. 86/2016, l’Autorità di vigilanza può, secondo i casi, chiedere all’operatore economico responsabile di conformare il prodotto oppure ritirarlo o richiamarlo dal mercato; in particolare è richiesta la conformazione del prodotto in tutte le ipotesi di non conformità formale di cui all'art. 18 del D. Lgs. n. 86/2016. In caso di mancata conformazione, l’Autorità di vigilanza potrà adottare misure per proibire o limitare la messa a disposizione dell’apparecchio, ritirarlo o richiamarlo.

Sanzioni

In caso di violazioni vengono applicate le seguenti sanzioni previste dall'art.14 del D. Lgs. n.86/2016:

  • una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma compresa tra 500 euro e 5.000 euro per le non conformità formali di cui all'art. 18 del D. Lgs. n.86/2016.
  • una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 euro a 150 euro per ogni pezzo, ed in ogni caso di una somma non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 60.000 euro a carico degli operatori economici che immettono sul mercato materiale elettrico in violazione delle prescrizioni del D. Lgs. n. 86/2016 diverse dalle non conformità formali o non ottemperano ai conseguenti provvedimenti di divieto;
  • una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 euro a 150 euro per ogni pezzo, ed in ogni caso di una somma non inferiore a 800 euro e non superiore a 5.000 euro a carico degli operatori economici che mettono a disposizione sul mercato materiale elettrico in violazione delle prescrizioni del D. Lgs n. 86/2016 diverse dalle non conformità formali o non ottemperano ai conseguenti provvedimenti di divieto.


NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Direttiva 2014/35/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione.

DECRETO LEGISLATIVO 19 maggio 2016, n. 86, Attuazione della direttiva 2014/35/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione.

Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 - Codice del Consumo - Artt. 102 - 113 - Parte IV Sicurezza e qualità - Titolo I Sicurezza dei prodotti per le parti non disciplinate dalla normativa di settore.

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